Friday, January 04, 2013

Spioventi


Intanto, nella stanza accanto
è notte alta
e sono sveglio
son lì che mi arrovello
e mi rivesto e mi rispoglio
e mi rivesto
e mi rispoglio
e mi rivesto
ma poi
non mi rispoglio
(ché dopo mi raffreddo).
Invece esco
vado in balcone
e mi immagino coperto
di tegole rossicce
squamato in terracotta
che faccio dei bei suoni
se piove
tipo marimba, se piove.
Mi immagino di essere
un tetto semovente
riparo per buoni
ma non per i cattivi
(a quelli
una goccia che stilla
fetente nel colletto).
Un tetto che si sposta
che segue chi ha bisogno
d'altronde basta poco
un angolo un po' acuto
e un po' retto
per diventare casa
di chi ti vuole con sé.

2 comments:

Signorina Effe said...

ci sono mattine in cui si ha soltanto voglia di leggere parole 'gentili' e riempirsi gli occhi di immagini semplici che scaldano il cuore.
Beh, basta venire qui.

:)

Massimiliano Lancioni said...

Grazie :)