Monday, March 01, 2010

Come va a finire

Memorizzo l'ubicazione
degli estintori:
col dito li punto
sulla planimetria
sentimentale.
Evacuo la zona
come una maestrina
giovane e gentile
farebbe coi suoi alunni
che inciampano
nei lacci delle scarpe
sciolti come spaghetti
scotti;
lacci di scarpe
di un futuro grande
quanto un astuccio
pieno di pennarelli
da usare
su fogli i cui margini
sono complicati da rispettare:
a quell'età
cosa vuoi ti debba limitare?
Ci sono mica momenti
come questo
che passo a fare gli origami
con le strade che
mi riportano a casa di notte:
ripiegarci dentro le parole
le offese e le sconfitte
che non riscatto mai
e non mi importa mai
ché quello che conta
è quest'aria mielosa
e leggera insieme
a rendermi molli
le ginocchia ché
fatico a stare in piedi
e non dormo mai.
Così dimostro
a me stesso
-e chi altri?-
cosa sono diventato
cosa mi sono conquistato
mentre il mondo si
dimentica le mani
affondate nella terra
e io rimango con questo
cielo azzurrino timido
ancora un po'
così
per vedere
ancora una volta
come va a finire.

2 comments:

Andrea Cobain said...

passo a fare gli origami
con le strade che
mi riportano a casa di notte ...
molto bella...

Intweetion said...

Ancoragrazie :)